Onor del mento - BaffoMania - Club Barbe & Baffi F.lli Locatelli

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Onor del mento

...ONOR DEL MENTO...

PERCHE’ BAFFI E BARBE incorniciano il volto dell’uomo

IN TUTTI I TEMPI,
IN TUTTI I LUOGHI,
IL TUTTE LE CULTURE
GLI UOMINI ERANO ORGOGLIOSI DI INCORNICIARE
IL VOLTO CON QUANTO LA NATURA GLI AVEVA FORNITO.
Faremo quì una sintetica esposizione di alcune motivazioni per non tagliare il pelo o per curarlo in modo particolare.
Baffi e barbe breve storia
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera:
http://it.wikipedia.org/wiki/Capelli#Caratteristiche

Sono simbolo di virilità (nell’uomo) e di seduzione (nella donna). In Cina tagliare i capelli era un disonore, nell’antica Roma i soldati portavano barba e capelli corti per non offrire un punto di presa ai nemici; in Francia avere i capelli lunghi era un privilegio di re e di nobili.
L’invincibilità di Sansone era legata alle sue lunghe chiome.
Friedrich Wilhelm Nietzsche, filosofo tedesco, considerava i capelli “come una leggera trama cui agganciare i propri pensieri spirituali, quasi fossero un filtro di separazione del materiale e dell’istintivo da quello che è spirito e anima”.
USI SACRI
Lo sciamano porta i capelli lunghi e sciolti per pregare e, danzando, entrare in contatto con il soprannaturale; gli eremiti li lasciano incolti per testimoniare il loro distacco dal mondo: Monaci orientali e frati cristiani si tosano il capo come atto di sottomissione a Dio. Le peot, i lunghi capelli ai lati del volto degli ebrei ortodossi, sono in ossequio ad una prescrizione biblica.
In molte culture la barba rappresenta un vero e proprio elemento di espressione esteriore della dignità virile (come ricordano anche espressioni del tipo “l’onor del mento“). In altre la barba è indice di maturità e invecchiamento, per cui viene regolarmente tagliata.
STORIA
Già presso gli antichi popoli Egiziani il radersi era considerato, oltre ad una valida regola igienica, un dovere religioso. Infatti proprio per questa usanza gli Egizi usavano vari rasoi contenuti in appositi astucci, rinvenuti anche dagli archeologi. Vedere riproduzione di affresco egizio a lato e cliccare per ingrandire ————>
Lo scopo della rasatura era dichiaratamente bellico perche nelle battaglie, alla fine, anche in tempi moderni, i contendenti arrivano al corpo a corpo senza più armi che le mani ed ogni appiglio come barba, baffi e capelli è utile per atterrare l’avversario. In passato vita durava mediamente 35 anni e veniva spesa principalmente in conflitti quindi la norma era tagliare il pelo. Chi arrivava in tarda età, non soggetto alla attività guerresca poteva permettersi di tenere lungo il pelo.
Nell’antica Grecia era l’attributo tipico dei filosofi e venne ripresa dall’Imperatore Adriano, amante della cultura classica. A lui si ispirarono anche alcuni suoi successori, come Marco Aurelio. Proprio dall’iconografia del filosofo derivò, nell’arte paleocristiana, la figura del Gesù barbato (più antiche sono le raffigurazione imberbi), che divenne in seguito tipica fino ad oggi.
In ambito islamico, poi, molti religiosi, cercando di assomigliare il più possibile al Profeta Maometto (che la tradizione vuole avesse la barba), ritengono indispensabile per ogni buon credente lasciarsi crescere la barba. Essa è a tal punto divenuta simbolo di questa ostentazione religiosa che in molti paesi i fondamentalisti vengono detti “i Barbuti” per antonomasia.
Nel mondo bizantino e ortodosso la barba era l’attributo tipico dei religiosi: dopo il Grande Scisma del 1054 caratterizzò peculiarmente la Chiesa ortodossa, tanto che ancora nel XV secolo ci si scandalizzava per un cardinale latino cattolico che portasse la barba (Giovanni Bessarione).
L’uso ortodosso della barba si trasmise nella Russia prerivoluzionaria, dove la barba veniva fatta crescere in segno di virilità, e il danneggiamento dell’altrui barba era inoltre considerato reato punibile con una cospicua somma.
Nel mondo contemporaneo il radersi o il farsi crescere la barba è legato alle mode e al gusto personale. Un revival come fenomeno di costume della barba si ebbe negli anni Settanta, quando veniva vista (assieme ai capelli lunghi per gli uomini) come segno di ribellione alle consuetudini e ai valori borghesi.
Si chiama baffo il pelo evidente che cresce tra la narice e il labbro superiore. Nella grande maggioranza dei casi è prerogativa degli uomini, dei quali è un carattere sessuale secondario.

Rasatura:   http://it.wikipedia.org/wiki/

La pelle può reagire con irritazioni, arrossamenti, papule, pustole, eczemi ed una serie di patologie come l’alopecia areata, la dermatite seborroica, la sicosi e la tinea barbae.[1]
vedere: “La rasatura” di Marcello Ursomando, pubbl. su “D&T Diagnosi&Terapia”, Mensile di informazione medico-farmaceutica – Anno XVII, N.9, 20 Novembre 1998, pag.21-22
Dalla Sacra Bibbia  La Nuova Diodati Revisione 1991 La Buona Novella Bible Publishing House 8832 Woll 2 rau – Svizzera
Numeri 6: nazireato
………………………………
5 Tutto il tempo della sua consacrazione
il rasoio non passerà sul suo capo;
finche non saranno compiuti i giorni
per i quali è consacrato all’Eterno,
sarà santo;
lascerà che i capelli del suo capo
crescano lunghi.
………………………………
18 Il nazireo raderà il suo capo
consacrato all’ingresso della tenda di convegno
e prenderà i capelli del suo capo consacrato
e li metterà sul fuoco
che è sotto il fuoco del sacrificio di ringraziamento.
Levitico 19 Leggi religiose, cerimoniali e morali
………………………….
27 Non taglierete in tondo i capelli ai lati del capo, né spunterai gli orli della tua barba
28 Non farete incisioni nella vostra carne per un morto, ne farete alcun tatuaggio su di voi . Io l’Eterno.
Levitino 21 Leggi relative  ai sacerdoti
…………………………..
5 I sacerdoti non faranno tonsure sul loro capo, non raderanno gli orli della loro barba e non faranno incisioni nella loro carne.
Nazireo *(na-zi-rè-o) s.m. Presso gli antichi ebrei, persona consacrato al nazireato [dal gr. Naziraìos dall’ebraico nazir ’separato’]
Nazarenato  *(na-za-rè-no) (pop. Nazareno)  1 Di Nazareth (Città della Galilea) epiteto quasi esclusivamente riferito a Gesù Cristo. …Capelli barba alla nazarena….Diverse sette ungheresi, tedesche, svizzere e un gruppo di pittori tedeschi attivi in forma monastica a Roma definiti Nazareni da Goethe  nel 1817,,,,,, animati da principi di uguaglianza …..per esprimere una religiosità interiore. *
Mazdaismo (ma-zda-i-smo; pron.mazdaismo) (o mazdeismo) s.m. Sin. di zoroastrismo [der. Di mazdaico]*
Zoroastrismo (zo-roa-strì-smo) s.m. Religione monoteista fondata in Persia da Zaratustra (Zaratustra) in epoca anteriore alla metà del  primo millennio a.C. basata su una concezione teologica universalistica  (contenente cioè un messaggio di salvezza oltremondana per tutti gli uomini indipendentemente dal sesso, dalla nazionalità e dalla posizione sociale) Prevede il giudizio ultraterreno delle opere terrene  e la reincarnazione dopo la morte in occasione della definitiva battaglia tra bene e male che terminerà con la sconfitta di quest’ultimo. [Dal lat. Zoroastres che è dall’adattamento gr. dell’avestico  Zarathushtra]
Sono evidenti le somiglianze con il messaggio cristico di uguaglianza tra   TUTTI gli uomini  e non esclusivamente di alleanza tra Dio e gli Ebrei.
Conclusione:
La barba e baffi sono un messaggio di libertà, di non violenza e di espressione della personalità perche facendo crescere barba e baffi si aumentano gli elementi fisionomici di riconoscimento individuali più che rasando i peli.
LA MAGGIOR PARTE DEI FILOSOFI PORTAVANO GUANCE ORNATE DA BAFFI E BARBE:
ARISTOTELE, PLATONE, SOCRATE, S. AGOSTINO, GALILEO GALILEI


In questo modo non si necessita di altri strumenti come tatuaggi, scarificazioni, cicatrici e piercing per evidenziare una differenza tra persona e persona, perche i baffi e le barbe possono crescere ed essere curate in modi  molto diversi.
L’esperienza di chi porta barbe e baffi è di una grande libertà dalla sciavitù del rasoio.
Il movimento di lisciare le barba od i baffi è molto rilassante e può ben sostituire l’atto di fumare una sigaretta.

Torna ai contenuti | Torna al menu